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Cronaca | venerdì 26 maggio 2017, 10:14

Licenze digitali, lavoro con esiti virtuosi al Carcere di Quarto

Ci sono riserve di energie e possibilità di impiegare bene il tempo, di cui si può iniziare a far tesoro. Molte esperienze in Italia coinvolgono carcerati in attività socialmente utili quand’anco in vere e proprie imprese  con produzioni di alta qualità.

Dalla collaborazione tra Città di Asti (Settore Patrimonio, Ambienti, Reti), la Direzione Casa di Reclusione di Asti e l’associazione di volontariato Effatà Onlus di Asti, sancita con protocollo d’intesa,  ne è scaturito il progetto “Licenze digitali” per la digitalizzazione di documenti cartacei, in particolare licenze edilizie dell’archivio corrente e dell’Archivio storico, con l’inserimento in database dei relativi dati. 

 

A partire da maggio 2016 si è avviata l’attività di digitalizzazione di documenti cartacei che è svolta da un gruppo di detenuti attualmente costituito da circa 10 persone, che scansiona i documenti e riconsegna al Comune la documentazione cartacea (provvedendo a restaurare gli atti cartacei e le planimetrie su supporti eliografici che il tempo ha deteriorato) nonché le scansioni digitali classificate secondo la tipologia richiesta dagli Uffici tecnici.

Le attività, sorrette da un gruppo  e  una metodologia di lavoro, hanno permesso finora  la lavorazione da parte dei detenuti coinvolti di n. 1.219 licenze edilizie relative all’anno 1991, restituendo al Comune n.  28.228 file in formato jpeg, sui quali è stato effettuato anche il restauro digitale con Photo Shop, e n. 13.381  file in formato pdf, utilizzando 157 voci diverse per la nomenclatura dei singoli file.

La documentazione, restituita al Comune, serve per la creazione del sistema di archiviazione elettronica del materiale originariamente cartaceo e la metodologia adottata ne permette una rapida consultazione, venendo così incontro alle esigenze di cittadini e professionisti, e la produzione di copia conforme dei documenti elettronici, secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 82 del 2005 “Codice dell’amministrazione digitale”.

 

Indubbio il valore di iniziative che oltre a occupare utilmente il tempo-lavoro delle persone coinvolte restituisce a uffici e professionisti esiti altrimenti onerosi, in termini di tempo e personale, se svolti dall’ente locale.

 

Il progetto “Licenze digitali” si inserisce negli obiettivi strategici dell’Amministrazione comunale per la progressiva digitalizzazione di tutti i propri archivi cartacei finalizzata all’attuazione del progetto innovativo “Asti Digitale”, che consentirà la condivisione di informazioni pubbliche per la realizzazione di banche dati e servizi online per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, rispondendo quindi alle esigenze di semplificazione, collaborazione ed efficienza delle procedure.

 

A dicembre 2016, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ha   donato alla Casa di Reclusione uno Scanner A0 che ha consentito ad un secondo gruppo di detenuti  di lavorare sul progetto “Licenze digitali”.

Per dare seguito e incrementare i buoni esiti e le finalità del progetto, con deliberazione di Giunta, si è ora richiesto un finanziamento in risposta al  bando della Compagnia di San Paolo “Contributi ordinari anno 2017”.

 

Inoltre, la Città di Asti, riconosciuta la validità del progetto ed i risultati ottenuti dall’avvio del medesimo, ha partecipato con “Licenze digitali” al Premio OpenGov Champion, organizzato e promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato  a riconoscere e valorizzare nelle organizzazioni pubbliche italiane l’adozione di pratiche ispirate ai principi fondanti dell’”amministrazione aperta”.

Il Comune di Asti ha superato la verifica di ammissibilità da parte del Dipartimento Funzione Pubblica nella categoria “Cittadinanza e competenze digitali” ed entro il 20 maggio 2017 saranno resi noti i dieci progetti finalisti per ciascuna categoria.

Un’ulteriore selezione basata su criteri di innovazione, replicabilità, risultati raggiunti e coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni della società civile porterà alla valutazione finale (30 giugno 2017).

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