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Cultura | giovedì 30 novembre 2017, 10:06

Presentato ad Asti il nuovo itinerario tra paesaggio, storia e natura

Sulle tracce del mare per far scoprire ai turisti l'Astigiano da un altro punto di vista

Immaginare il mare e vivere la terra: suggestione straordinaria da assaporare in tre luoghi particolari e unici dell'Astigiano.

E' quanto propone il percorso tra paesaggio, storia e natura "Sulle tracce del mare nel cuore verde di Asti" che Asp (servizio noleggio), Astiturismo-ATL, Parco Paleontologico Astigiano, Associazione Quattro Passi a Nord Ovest e Welcome Piemonte hanno messo a punto in questi mesi e si accingono ora a presentare al Salone nazionale dell'educazione di Genova (da domani a giovedì 16 novembre). E' pronta una brochure in due lingue (italiano e inglese) stampata in cinquemila copie.

Il progetto di promozione turistica e culturale è stato presentato questa mattina nella conferenza stampa ospitata a Palazzo del Michelerio. Si punta ad allargare la platea di visitatori, studenti e docenti di altre città desiderosi di scoprire un altro aspetto dell'Astigiano, unendo alla sosta nel centro storico l'immersione singolare nella natura, tra colline flessuose e arrotondate come il dorso delle balene.

L'itinerario, testato in questi mesi dagli organizzatori, diventerà operativo da marzo 2018.

I partecipanti saranno accompagnati dalle guide specializzate di ATL, Parco Paleontologico e Welcome Piemonte, società e agenzia di viaggi che si occuperà di vendere il pacchetto turistico.

Il percorso. La visita guidata, con partenza dalla sede dell'ATL in piazza Alfieri, inizierà dalla riserva di Valle Botto, dove, tra il verde protettivo del bosco, una visione unica e un'emozione intensa attenderà i visitatori: una grande parete di conchiglie di molluschi del Pliocene (5,4-2,6 milioni di anni fa) che emergono in modo naturale dal fianco della collina.

Seconda tappa alle casegrotta di Mombarone sulle cui pareti si leggono, ancora oggi, i segni del mare: agitato, quindi più profondo, o tranquillo, cioè sulla via del ritiro. Un'altra visione molto emozionante, in un luogo già di per sé insolito e di grande interesse: le casegrotta, paragonabili ai sassi di Matera, sono vere e proprie case contadine, con stanze scavate nelle sabbie astiane, stalle, cantine e cisterne per la raccolta dell’acqua custodite in un paesaggio dal clima mite in cui crescono ulivi e palme. 

Infine la chiesa romanica di Viatosto (di cui si propone la visita), il suggestivo panorama sulla città e il paesaggio in cui si può leggere la morfologia della terra. Anche qui ci sono tracce del mare: tra i materiali di costruzione della chiesa c'è l'arenaria, pietra che spesso racchiude conchiglie fossili.

Quota di partecipazione: da 19 euro (bus mezza giornata, minimo 15 persone). Possibilità di estendere l'itinerario alla giornata intera con sosta per il pranzo in agriturismo e visita guidata al Museo Paleontologico. La brochure è già scaricabile dai siti www.asp.asti.it e www.astipaleontologico.it

Perché il progetto. Nella conferenza stampa di oggi, unanime la sottolineatura sull'importanza di "unire le forze per promuovere il nostro territorio". Un obiettivo da raggiungere, secondo il presidente ATL Luca Mogliotti affiancato dalla vice Lucia Barbarino, "facendo squadra anche con il Comune, per non disperdere energie importanti, e i privati".

Soddisfatta la presidente Asp Giovanna Beccuti: "La nostra idea dell'itinerario sulle tracce del mare  è stata condivisa con entusiasmo dagli altri partner. Portare il bus tra la natura significa rinunciare, per una volta, all'auto privata: un segnale di rispetto per l'ambiente". 

"Il progetto - ha spiegato Gianfranco Miroglio, presidente del Parco Paleontologico Astigiano -indica tre direzioni da scoprire: sotto la terra (i fossili), nella terra (le casegrotta e i suoi abitanti), con la terra (pietra arenaria e mattoni come materiali di costruzione, a partire dalle chiese romaniche). C'è molto da imparare".

“Le casegrotta sono un pezzo importante della storia piemontese": sottolineatura su cui ha insistito Marisa Varvello dell'Associazione Quattro Passi a Nord Ovest, il cui fondatore e presidente emerito mons. Vittorio Croce ha tenuto a ricordare l'attuale fruizione dei sassi rurali: "Dal 2003 organizziamo, l'antivigilia di Natale, il presepe vivente. Povertà e essenzialità: non esiste collocazione più idonea per la nascita di Gesù".  

Anche l'assessore al Turismo e Pubblica Istruzione del Comune di Asti, Loretta Bologna, ha insistito sul concetto del "fare rete": "Il progetto del biglietto unico per tutti i musei va in questa direzione. E per il futuro l'obiettivo è poter acquistare i tagliandi anche on line".

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