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Attualità | mercoledì 20 dicembre 2017, 11:24

Il Food Delivery alza l’asticella: adesso collaborano gli chef

Il Food Delivery alza l’asticella: adesso collaborano gli chef

Il settore delle consegne a domicilio fa un altro passo avanti ed alza di nuovo l'asticella, avvalendosi della collaborazione di importanti chef per preparare il cibo da consegnare nelle case degli italiani. I rinomati cuochi creano menù completi appositamente per soddisfare anche i palati più fini che hanno l’esigenza di dover mangiare senza dover investire tempo nella preparazione o nel viaggio al ristorante.

Ecco qualche esempio: lo chef Nicola Batavia del The Egg di Torino propone un cicchetto uovo di quaglia, spinaci e liquirizia, mentre Ivan Totaro di Hamerica's di Milano propone l’hamburger di tartare grass fed con carne proveniente da allevamenti di bestiame libero di pascolare e alimentato solo con erbe e fieno di antica memoria. Raffaella Stucchi di Spazio Sushi Poke e Onigiri, in quel di Milano, ci dà la possibilità di degustare piatti con caratteristica principale le poke bowls, ovvero deliziose ciotole di riso, pesce e ingredienti freschi e stuzzicanti. Le opzioni non finiscono di certo qui, e ogni piatto creato per queste edizioni speciali è una vera chicca da non farsi scappare.

Sembrano oramai lontani anni luce gli anni in cui le consegne a domicilio offrivano opzioni decisamente limitate, come la pizza o al massimo il kebab. Solo alcuni locali erano attrezzati per le consegne, mentre altri offrivano solamente la possibilità di ritirare la pizza dal ristorante. Di certo, nessuno si sarebbe aspettato che questo servizio potesse convertirsi in un settore di mercato con un vero e proprio modello di business, con previsioni di crescita in tutto il mondo, anche in Italia.

Oltre ad essere un servizio che facilita la vita ai propri clienti, che si vedono consegnato il proprio piatto preferito semplicemente con un click ovunque si trovino, è anche un ottimo strumento di marketing: i ristoranti hanno un'opportunità in più per farsi conoscere ed ampliare la propria clientela. Esistono casi di catene e ristoranti che hanno aperto cucine supplementari completamente dedicate a soddisfare gli ordini provenienti dalle piattaforme online che gestiscono questo servizio.

A che punto siamo in Italia? Di certo le città che fanno da traino e hanno già accolto a braccia aperte questa novità sono le solite sospette: Roma, Milano e Torino. La lista di menù tra cui scegliere in queste città è davvero lunghissima, con una varietà di cucine che permette di fare il giro del mondo comodamente seduti sul proprio divano o alla scrivania in ufficio. Anche altre città si stanno velocemente adattando seguendo l'esempio delle grandi e sono proprio queste ultime a rappresentare il potenziale mercato per un'ulteriore futura espansione.

Sempre più persone infatti sono conquistate dalla semplicità ma anche dalla qualità offerta da questi servizi, qualità che è rappresentata dalle creazioni degli chef viste poco sopra: negli ultimi anni il miglioramento è stato evidente e, adesso che anche gli chef fanno parte della partita, c’è da aspettarsi un vero e proprio boom che probabilmente trasformerà questo servizio da “esigenza estemporanea” ad “abitudine”.

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