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Cronaca | mercoledì 17 gennaio 2018, 10:35

Anche a Valence la Fiera del Tartufo

Anche a Valence la Fiera del Tartufo

Come noi Valence ha il suo diamante nero, il Tartufo. E lo celebrerà il 27 e 28 gennaio,  con la manifestazione “Truffe une planetè a decouvrir”. Su un’area di 600 mq e un villaggio di 25 bancarelle si incontreranno i trifulau locali e il loro mercato del tartufo,  le dimostrazioni culinarie di chef stellati,  le esposizioni e le conferenze così come gli scambi con professionisti della filiera del tartufo.

 

Durante la Fiera del tartufo ad Asti lo scorso novembre si era tenuto un interessante incontro tra le delegazione di Valence e l’Associazione Trifulau Astigiani e Monferrini (ATAM) per una collaborazione futura in occasione della  prima fiera di Valence dedicata al Tartufo nero. Infatti alla manifestazione sarà presente una delegazione capeggiata da Paolo Carretto segretario dell’associazione. 

Con loro anche le Assessore ai Gemellaggi Loretta Bologna e alle Manifestazioni Elisa Pietragalla interessate “a confrontarsi con l’impegno di valorizzazione dei prodotti locali e con l’organizzazione d’Oltralpe, in una delle zone più rinomate del Paese”.

 

Le Giornate del tartufo sono l’occasione per mettere sotto i riflettori il saper fare agricolo del Dipartimento della Drome, specialmente attraverso l’incremento del suo tartufo nero.
Raccolto nella regione, il tartufo nero è eccezionale per il suo profumo forte e allo stesso tempo selvaggio. Si tratta del “diamante nero”, esso rappresenta il 60% della produzione nazionale.
La data delle giornate del tartufo corrisponde al suo periodo di raccolta, diversamente dal tartufo bianco  piemontese che con dicembre cessa la sua produzione.

 

“Non potevamo mancare a questa prima edizione della manifestazione, conferma il Sindaco Maurizio Rasero, a prova del legame che ci lega a Valence e che desideriamo far crescere in tutti i  modi possibili”.  

 

Nota di colore la manifestazione si svolgerà ai piedi del Chiosco (allora della Musica) dove nel 1942 Peynet immaginò un violinista dai lunghi capelli che suonava da solo e una ragazza che lo ascoltava: nacquero così i celebri fidanzatini. Da allora le immagini dei fidanzatini fecero il giro del mondo.

Un motivo in più per affinare la sensibilità e l’amicizia agli aromi del tartufo.

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