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Attualità | venerdì 30 marzo 2018, 15:58

Contributi per il recupero di fabbricati nel centro storico

A Chieri tutti gli edifici ricompresi all’interno della perimetrazione Ar1, potranno essere ammessi al bando, per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia

La legge apre le porte per reperire fondi per la riqualificazione della nostra città. Dove vanno a finire tutti i soldi che paghiamo in sanzioni edilizie o per ritirare i permessi di costruire?  Dal 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore alcune norme della Legge di Bilancio 2017 che hanno riformato la destinazione dei proventi delle sanzioni e dei titoli abilitativi edilizi prevista dal Testo Unico per l’Edilizia.

Con l’entrata in vigore della norma della Legge di Bilancio 2017 (art. 1, comma 460 Legge 232/2016) che riforma la destinazione dei proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal Dpr 380/2001 Testo Unico Edilizia, i proventi di sanzioni e titoli edilizi sono dal 1° gennaio da destinare a:

realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
– interventi volti a favorire l’insediamento di attività di agricoltura nell’ambito urbano;
– acquisizione e realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico;
– spese di progettazione per opere pubbliche (questa destinazione è stata inserita di recente dal Decreto Fiscale).
risanamento di complessi edilizi nei centri storici e nelle periferie degradate;
– interventi di riuso e di rigenerazione;
– interventi di demolizione di costruzioni abusive;
– interventi di tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico.

Il Comune di Chieri, ha subito colto le nuove disposizioni creando il bando per l’assegnazione di contributi per il recupero di fabbricati nel centro storico.

Tutti gli edifici ricompresi all’interno della perimetrazione Ar1, potranno essere ammessi al bando, per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Importante sottolineare come tali interventi dovranno interessare esclusivamente i fronti degli edifici su spazio pubblico o assoggettati ad uso pubblico.

Nello specifico, gli interventi ammessi al contributo possono essere: rimozione e rifacimento degli intonaci delle facciate; recupero e/o rifacimento di cornicioni, lesene, basamenti, stipiti, dipinti ed affreschi ornamentali in genere, portoni, citofoni, persiane e balconi; tinteggiature esterne; sostituzione di gronde e pluviali e il rifacimento di coperture, qualora non conformi a quanto prescritto dall’ art. 33 delle NTA, di norma a falde con coppi alla piemontese.

Essendo un bando di natura tecnico-edilizia i singoli privati dovranno avvalersi delle competenze di tecnici del settore, Geometri, Architetti, per redigere tutta la documentazione richiesta: Relazione tecnica descrittiva dell'intervento completa di riferimenti alle pratiche edilizie relative al fabbricato; tavola con estratto catastale e P.R.G.C. rappresentante lo stato di fatto e di progetto adeguatamente quotati e completi di particolari relativi agli elementi oggetto di recupero a firma di tecnico abilitato; computo Metrico Estimativo (prezziario Regione Piemonte 2018) delle

opere da realizzare ammissibili a contributo al netto di IVA a firma di tecnico abilitato.

Le domande dovranno essere consegnate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando, scadenza maggio 2018.

Il Contributo sarà concesso nella misura massima del 50% relativa alla somma ammessa a finanziamento fino ad un massimo di 15.000 € per istanza. 

Come per ogni bando, verrà stilata una graduatoria in base a diversi criteri stabiliti: rilevanza della via o piazza, visibilità del fronte rispetto agli spazi pubblici, stato di conservazione della facciata, epoca di costruzione e pregio dell’immobile, dimensioni dell’intervento, complessità ed onerosità dell’intervento, utilizzazione del fabbricato.

In base al punteggio finale ottenuto, il contributo verrà erogato in percentuale: fino a 10 punti 5%-15%; fino a 20 punti 15%-30%; fino a 30 punti 30%-50%.

A livello tecnico, questi tipi di interventi giovano non solo sotto l’aspetto architettonico dell’edificio e decoro urbano, ma anche a livello di sicurezza, salubrità e sistematica manutenzione.

Il ragionamento della maggior parte delle persone è quello di spendere somme di denaro sporadiche e in lassi di tempo molto dilungati per la manutenzione degli edifici, così però comportando costi elevati per gli interventi, data l’incidenza di degrado dell’edificio. Mentre una sistematica e pianificata manutenzione degli edifici, non solo rende gli interventi di impatto economico minore, ma consente di non portare a livelli troppo elevati il degrado e la vetustà degli immobili, conseguenza di interventi piu’ incisivi.

Per info: Geom. Luca Schiavone
Progettazione, rilievi topografici, pratiche edilizie,
pratiche catastali, computi metrici, capitolati. 

Cell. 345.8990680

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