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Eventi | mercoledì 08 agosto 2018, 15:35

Aspettando “CuntéMunfrà - dal Monferrato al mondo”

La rassegna giunge alla diciassettesima edizione e si dà radici in una terra benevola dai larghi fianchi, dalle morbide curve, che accoglie in quiete viaggiatori e stanziali, santi e saltimbanchi, curiosi e incantati

Aspettando “CuntéMunfrà - dal Monferrato al mondo”

L'Archivio della Teatralità Popolare di casa degli alfieri è al lavoro per la prossima rassegna “CuntéMunfrà - dal Monferrato al mondo” che giungerà alla diciassettesima edizione, uno dei più importanti appuntamenti culturali del Monferrato Astigiano, che si è affermata negli anni per la sua attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.

La rassegna è promossa dall’Unione Colli Divini - nel cuore del Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio della Teatralità Astigiana è da allora sostenuta dalla Regione Piemonte, dagli Enti Locali coinvolti, dalla Fondazione CRT.

La direzione artistica di CuntèMunfrà è di Massimo Barbero, l'ideazione di Luciano Nattino."Aspettando CuntèMunfrà 2018" sono in programma alcuni appuntamenti nel cuore dell'estate.

Sabato 11 agosto alle 21.30 a Castagnole Monferrato,nel cortile dell’Ex Asilo Infantile Regina Elena, torna lo spettacolo "Il barbiere di Re Vittorio, confidenze e segreti del primo re d'italia" scritto e diretto Nattino con un istrionico Fabio Fassio, che debuttò tanti anni fa nella rassegna.

La storia dell’Unità d’Italia vista da dietro le quinte è servita! Dai moti del ’48 fino a Garibaldi è tutto un pettegolezzo. Un divertente modo di ripassare vizi e virtù del nostro bel Paese.

Un confidente e amico del Re Galantuomo, un conoscitore naturale di segreti e bugie di Casa Savoia, un osservatore e commentatore instancabile dei fatti che hanno portato all’Unità d’Italia: ecco Luigino Berta, di Rocca d’Arazzo, detto Gino”, entrato poco più che ventenne a Palazzo Reale e diventato prima garzone e poi capo barbiere di Sua Maestà.

Il suo sguardo è quello di chi conosce i retroscena delle vicende pubbliche, con le immancabili storie di amanti, di partite di caccia, di sfoghi in famiglia, di liti politiche, di battaglie militari. In sostanza di chi conosce a fondo la vita di uno dei protagonisti del Risorgimento italiano.Luigino parla un italiano “sporco”, sporco di piemontese, di francese, di popolare.

Non si tratta di un monologo in senso stretto perché per metà dello spettacolo due spettatori vengono coinvolti nella rappresentazione nel ruolo di Vittorio Emanuele II e Camillo Benso Conte di Cavour e il gioco con il pubblico è continuo e coinvolgente.

L’appuntamento successivo saràgiovedì 23 agosto a Montemagno con "94 passi in giardino" con Lorenza Zambon.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito.

Info: 339 2532921 - luciano.nattino@casadeglialfieri.it  -fbcasa.degli.alfieri - www.casadegliafieri.it #cuntemunfra2018

CS

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