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30 Luglio 2010 ore 11:51 | Società Pronto il Piano Locale di Prevenzione 2010-2012 dell’Asl AT
E' pronto il Piano Locale di Prevenzione 2010-2012 dell'Asl AT che raccoglie più di 80 tra progetti e linee d'intervento a favore della salute della persona. |
"Il Piano della prevenzione dell'Asl AT - spiega la dottoressa Daniela Rivetti, direttore del Dipartimento e della Direzione integrata della Prevenzione - è una tappa importante di un percorso che tende all'integrazione delle professionalità, al governo dei processi e alla trasparenza delle azioni.
E' stato redatto grazie alla volenterosa collaborazione di 60 operatori appartenenti a 28 strutture dell'Asl e si propone come strumento di programmazione, ma anche come mezzo di comunicazione. E' noto, infatti, che gli effetti della prevenzione sono fortemente influenzati dal contesto, dalla consapevolezza e dall'accettazione sociale: per questo motivo il piano è stato portato all'attenzione dei sindaci e sarà divulgato a tutti i portatori di interesse affinché programmi, azioni e risultati siano il più possibile conosciuti e condivisi".
Nei paesi industrializzati buona parte della spesa sanitaria si coagula attorno a malattie determinate da soli sette fattori di rischio: ipertensione, fumo (il 24% della popolazione fuma e il 40% dei tabagisti tenta di smettere senza riuscirci), alcol (un astigiano su dieci ha abitudini di consumo considerate a rischio), ipercolesterolemia, eccesso ponderale (il 30% degli adolescenti e il 45% degli adulti è in sovrappeso), scarsa attitudine all'attività fisica (meno della metà dei cittadini la pratica adeguatamente), basso consumo di frutta e verdura (meno del 10% della popolazione ne mangia a sufficienza).
Per l'Asl diventa pertanto fondamentale aumentare quanto più possibile l'efficacia della prevenzione, per migliorare la salute della popolazione e ridurre le necessità di cura. Realizzato a cura della Direzione integrata della prevenzione, il Piano si articola in nove capitoli: stili di vita, sicurezza alimentare, malattie trasmissibili, rischi in ambiente di vita e in ambiente di lavoro, incidenti domestici e stradali, screening dei tumori della cervice uterina, della mammella e del colon-retto, prevenzione in età scolare. Si tratta degli stessi obiettivi di salute indicati dal Piano Regionale della Prevenzione.
Le nove voci definite
Comportamenti e stili di vita non sono ascrivibili solo a scelte e responsabilità individuali, ma anche e soprattutto a condizioni ambientali e sociali. La gestione degli interventi di prevenzione deve quindi trovare la collaborazione sinergica fra diversi attori all'interno ed all'esterno dell'Asl. Internamente sono stati previsti percorsi integrati fra ospedale e territorio che si concretizzeranno proficuamente nelle Case della salute. Fuori Asl l'interazione si realizza soprattutto nella scuola, ma anche grazie alla collaborazione con istituzioni e attori sociali quali i comuni, i produttori alimentari, gli operatori della ristorazione e le associazioni di categoria.
Il perseguimento e la tutela della sicurezza alimentare garantisce contro i pericoli da contaminazione chimica e microbiologica degli alimenti; comprende, tra l'altro, il controllo degli alimenti e della produzione alimentare, dell'acqua destinata al consumo umano, degli allevamenti e dell'alimentazione animale. Ad ampio spettro si muove il processo di prevenzione delle malattie trasmissibili: vaccinazioni in età infantile e adulta, controllo dei focolai infettivi e delle zoonosi, prevenzione delle infezioni ospedaliere, medicina dei viaggi, sorveglianza dell'antibioticoresistenza in ambito umano e veterinario. Nel reparto Malattie Infettive del Massaia, inoltre, prosegue l'attività di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie a trasmissione sessuale attraverso lo specifico ambulatorio, che garantisce all'utenza l'anonimato.
Nell'attività di prevenzione dei rischi in ambiente di vita, l'Asl AT è stata scelta come sede del progetto regionale di "Sperimentazione dei modelli di impatto ambiente/salute" per fornire alle Amministrazioni comunali e provinciali un supporto sempre più qualificato nella valutazione della ricaduta sanitaria degli inquinamenti e dei fattori di rischio ambientali.
Per quanto riguarda l'ambiente di lavoro, i comparti più a rischio sono le costruzioni, l'agricoltura ed i trasporti. Le attività saranno caratterizzate dall'informazione, dall'assistenza e dal coordinamento con gli altri soggetti della prevenzione. Le attività di vigilanza e controllo saranno effettuate secondo i criteri che sono stati definiti nell'ambito dei piani regionali (edilizia e agricoltura).
Si stima che gli incidenti domestici siano la causa di alcune migliaia di accessi al Pronto Soccorso ogni anno. Sono maggiormente coinvolti bambini piccoli e persone anziane, verso le quali sono rivolte iniziative di informazione e promozione.
Monitoraggio, informazione, promozione ed educazione nelle scuole, collaborazione con Prefettura e forze dell'ordine, sono le direttrici dell'Asl in risposta al problema degli incidenti stradali. Nell'Astigiano si registrano 345 sinistri ogni 100.000 abitanti (il 4% sono mortali).
Nel 2009 l'impegno dei servizi dell'Asl AT ha consentito di invitare tutta la popolazione "bersaglio" allo screening per il tumore delle cervice uterina, della mammella e del colon-retto (programma "Prevenzione Serena"). Sono stati effettuati 9.867 Pap-test, 9.154 mammografie, 582 rettosigmoidoscopie e 6.272 esami per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Obiettivo 2010 è migliorare l'adesione allo screening organizzato attraverso un'informazione diffusa con particolare attenzione alla popolazione più vulnerabile per condizione sociale ed età. Quattro, infine, i tipi di screening in età scolare che l'Asl AT promuove per bambini e ragazzi: diagnosi precoce dell'ambliopia e dei difetti visivi, visite per individuare sovrappeso e dismorfismi del rachide.
Fonte: Asl AT
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