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30 Agosto 2010 ore 16:52 Asti: sulla legge 626 il C.V.A. risponde alle dichiarazione del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti
Riportiamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal C.V.A. di Asti sulle recenti dichiarazioni del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti in merito alla legge 626. Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il 25 agosto in occasione di un suo intervento alla festa della Lega a Bergamo, verso le ore 23:00 ha pronunciato delle affermazioni riportate da un comunicato ANSA: "Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare. Robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l'Unione Europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo." |
Alle ore 5:30 del 26 l'ANSA pubblica un comunicato della portavoce del Ministero dell'Economia che rettifica parzialmente le affermazioni del Ministro dicendo: "Parlando della legge 626, Tremonti tra le regole eccessive si riferiva all'Europa, alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all'obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale." In nome dei ns. associati (circa 900 microimprese piemontesi) ci permettiamo di sottolineare che, nonostante la precisazione, una posizione di questo tipo da parte di chi si occupa dell'economia dello stato italiano non è corretta nei confronti di chi, giornalmente, lavora mettendo a rischio la propria incolumità per dare alla famiglia un'esistenza dignitosa. È noto a tutti il costo sociale degli infortuni sul lavoro stimato in oltre 40 miliardi di euro all'anno; i drammi umani che sono legati agli infortuni sul lavoro, dell'infortunato ma soprattutto dei familiari. Un milione di infortuni sul lavoro all'anno con più di mille decessi e ventiquattromila invailidi potrebbero essere definiti "tragedia" più che "lusso".
Possiamo certamente condividere lo sfogo del Ministro quando parla di burocrazia della sicurezza sul lavoro e, aggiungiamo, sul fatto che proprio per questo la gran parte delle risorse spese dai ns. associati sono utilizzate più sulla forma che sulla sostanza. Corsi di formazione ed addestramento "reali", adeguamento di macchine ed impianti, utilizzo corretto e metodologico dei DPI, presa di coscienza sui prodotti chimici utilizzati sono soltanto alcuni esempi dei risultati ottenuti dalle imprese a noi associate nell'ambito della sicurezza sul lavoro.
Molto è stato e può essere fatto dal governo per semplificare la "burocrazia" della sicurezza, sia per la grande che per la piccola impresa: linee guida, buone prassi e direttive sono il "pane quotidiano" di chi, come noi, giornalmente si schiera a fianco di quelli che si dedicano ad un mestiere per aiutarli a migliorare le condizioni di lavoro.
Ritenere che la sicurezza sul lavoro sia un lusso che l'Italia non può permettersi NON ci trova d'accordo; è un lusso che DEVE permettersi e che DEVE impegnarsi a migliorarla giorno per giorno per il bene dei suoi cittadini. dr. Giuliano Palotto CVA Servizi S.r.l. Viale dei Partigiani 104 - 14100 Asti (AT) Tel. 0141.090100 - Fax: 0141.090368 email: palotto@consulentivaloreaggiunto.it web: www.consulentivaloreaggiunto.it Codice Fiscale e Partita IVA: 01474580055
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