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08 Ottobre 2010 ore 15:54 Asti: al Battistero di San Pietro la mostra “Pio Pia. Il pittore della luce”
Sabato 16 ottobre alle 17 al Battistero di San Pietro verrà inaugurata la mostra " Pio Pia. Il pittore della luce", promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Asti, con l'adesione della Regione Piemonte ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. |
Dopo le due antologiche postume, ordinate nel 1969 (Ridotto del Teatro Alfieri) e nel 1992 ( Sala d'Arte di Palazzo Mazzetti), l'Amministrazione Comunale compie un omaggio alla personalità artistica di Pio Pia, il Maestro astigiano nato ad Isola Villa nel 1900 e precocemente scomparso nel 1958. Artista tenace e riservato, si formò all'Accademia Albertina di Torino negli anni Venti e soggiornò a Parigi dal 1923 al ‘29, attratto dallo studio del vero e dalla composizione di paesaggio dell'ultimo Ottocento francese.
Conseguito a Torino l'ambito Premio Arbarello (1936) con l'olio "Case di Isola Villa", Pio Pia si dedicò all'osservazione della realtà, attraverso la fedele trasposizione sulla tela, in intense luci e pacati colori, dell'atmosfera domestica, di ritratti e nature morte nello studio di piazza Cattedrale, frequentato da numerosi allievi, tra cui Amelia Platone, Sebastiano Borello, Giorgio Saracco, Riccardo Garberoglio.
Ordinò numerose personali ad Asti (Ridotto del Teatro Alfieri, 1945; Circolo CRA, 1949), a Rapallo (1946), a Torino (1947) e partecipò con alcuni dipinti ad esposizioni itineranti negli Stati Uniti nel 1949 e nel 1952. I motivi più amati restarono sempre "la campagna, il fiume, gli immediati dintorni della sua Asti, in cui ha trovato il suo metro poetico più genuino" scriveva Silvia Taricco nel 1969, "Un postimpressionismo vividissimo che l'esperienza parigina hascrostato, certo, di quel tanto di provincialismo inevitabile, per dargli aria e canto più aperti".
L'attuale allestimento astigiano al Battistero di San Pietro raccoglie cinquanta dipinti, selezionati da collezioni private e pubbliche: "Paesaggio", 1937, Collezione Cassa di Risparmio di Asti, nell'arco produttivo dal 1917 al 1952, nell'intento di ripercorrere l'evoluzione compositiva dell'artista, dal precoce ritratto dedicato alla nonna Gina (1917), ai dipinti del soggiorno parigino, agli studi naturalistici degli anni Quaranta "Pomeriggio assolato", "Fresche ombre", "Alluvione" (1948), "Quiete".
Il percorso espositivo è corredato dal catalogo, a cura di Marida Faussone, con 50 tavole a colori, apparati bio-bibliografici ed antologia critica. La mostra sarà visitabile fino al 12 dicembre con orario da martedì a domenica 10-13 e 15-18 (lunedì chiuso). Info: Battistero di San Pietro 0141 353072, Comune di Asti- Assessorato alla Cultura 0141 399034.
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