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Che ingombro ha una scala a chiocciola? Dimensioni, misure e aspetti da valutare

Quando si progetta o si ristruttura un’abitazione, uno degli aspetti più delicati riguarda la gestione degli spazi verticali. In questo contesto, la scala a chiocciola rappresenta una delle soluzioni più diffuse per collegare due livelli riducendo al minimo l’ingombro. Ma quanto spazio occupa davvero una scala a chiocciola? E quali sono i parametri da considerare prima di sceglierla?

Capire l’ingombro reale di una scala a chiocciola significa andare oltre il semplice diametro e valutare comfort, sicurezza e normativa. Vediamolo nel dettaglio.

Cos’è l’ingombro di una scala a chiocciola

Con il termine ingombro si intende lo spazio complessivo occupato dalla scala sul piano di calpestio, considerando non solo la struttura in sé, ma anche l’area necessaria per un utilizzo corretto e sicuro.

Nel caso delle scale a chiocciola, l’ingombro è generalmente:

  • circolare, per i modelli classici

  • quadrato, per versioni più moderne e compatte

A differenza delle scale tradizionali, che richiedono uno sviluppo longitudinale importante, la scala a chiocciola concentra il passaggio verticale in uno spazio ridotto.

Dimensioni standard di una scala a chiocciola

Diametro minimo e misure più comuni

Il diametro è il primo dato che viene preso in considerazione. In ambito residenziale, le misure più diffuse sono:

  • Ø 100 cm → utilizzo molto limitato, adatto a spazi di servizio

  • Ø 110–120 cm → soluzione compatta per abitazioni piccole

  • Ø 130–140 cm → buon compromesso tra ingombro e comfort

  • Ø 150 cm e oltre → uso frequente e maggiore comodità

Il diametro comprende la struttura completa, corrimano incluso.

Spazio minimo consigliato

Dal punto di vista funzionale, lo spazio minimo realmente sfruttabile parte da circa 120 cm di diametro, al di sotto del quale la salita diventa più ripida e meno confortevole, soprattutto nel lungo periodo.

Ingombro e alzata: perché contano anche i gradini

Non è solo la larghezza a determinare l’ingombro. Anche l’altezza tra un gradino e l’altro (alzata) influisce sulla percezione dello spazio e sulla praticità.

Una scala ben progettata presenta:

  • alzata compresa tra 18 e 22 cm

  • pedata utile adeguata nella zona di passaggio

Un’alzata eccessiva riduce l’ingombro orizzontale, ma peggiora la fruibilità quotidiana.

Scala a chiocciola circolare o quadrata: differenze di ingombro

Negli ultimi anni si sono diffuse soluzioni alternative alla classica scala circolare.Le Scale a chiocciola quadrate permettono una gestione più razionale dello spazio, soprattutto in ambienti moderni o con pareti già squadrate.

A parità di superficie occupata:

  • la scala quadrata sfrutta meglio gli angoli

  • offre una pedata più regolare

  • si integra più facilmente con l’architettura contemporanea

Un esempio di approfondimento tecnico su questo tipo di soluzione è disponibile nella sezione dedicata alle scale a chiocciola quadrate, dove vengono analizzate caratteristiche dimensionali e funzionali in modo dettagliato.

Ingombro in pianta e ingombro reale: attenzione alla differenza

Un errore comune è considerare solo l’ingombro “teorico” indicato nei cataloghi. In realtà, esiste anche un ingombro operativo, che comprende:

  • spazio di accesso e uscita

  • area di rotazione del corpo

  • altezza libera sopra la testa

Questo aspetto è particolarmente importante in mansarde, soppalchi o locali con soffitti inclinati.

Normative e vincoli da considerare

Le normative edilizie non fissano sempre misure univoche, ma stabiliscono criteri di sicurezza e accessibilità. In generale:

  • per scale principali è richiesto maggiore comfort

  • per scale secondarie o di servizio sono ammesse dimensioni più ridotte

È sempre consigliabile verificare eventuali regolamenti comunali o indicazioni del tecnico progettista prima della scelta definitiva.

Quando la scala a chiocciola è la scelta giusta

La scala a chiocciola è particolarmente indicata quando:

  • lo spazio è limitato

  • si vuole preservare superficie abitabile

  • la scala non è l’unico collegamento verticale

  • si cerca una soluzione dal forte impatto estetico

In questi casi, l’ingombro contenuto diventa un vantaggio reale, senza compromettere la funzionalità.

Conclusione

L’ingombro di una scala a chiocciola dipende da diversi fattori: diametro, forma, alzata, uso previsto e contesto architettonico. Non esiste una misura “giusta” in assoluto, ma una soluzione corretta in base alle esigenze specifiche dell’ambiente.

Valutare attentamente lo spazio disponibile e il comfort d’uso permette di scegliere una scala che sia davvero funzionale nel tempo, evitando compromessi eccessivi. La progettazione consapevole resta sempre il primo passo per sfruttare al meglio ogni metro quadrato della casa.