Per molti sono ancora semplicemente mattoncini colorati. Per altri, invece, sono automobili da costruire, città da ricreare, astronavi da esporre e persino pezzi di una collezione che cresce anno dopo anno.
Il LEGO ha ormai superato da tempo i confini della cameretta dei bambini. È entrato nelle case degli adulti, sulle librerie, sulle scrivanie e nelle vetrine, trasformandosi in uno degli esempi più curiosi di come un giocattolo possa diventare una vera passione.
E basta parlare con un appassionato per capire che, spesso, dietro una scatola LEGO c’è molto più di qualche ora di gioco.
Dai mattoncini all’hobby
Il successo del LEGO sta anche nella sua semplicità. Un mattoncino si collega a un altro e, pezzo dopo pezzo, qualcosa prende forma.
Da bambini è soprattutto fantasia. Da adulti può diventare anche un modo per rilassarsi, concentrarsi e ritagliarsi un momento lontano dalla quotidianità.
Sempre più set, inoltre, sono pensati per costruzioni elaborate e ricche di dettagli. Automobili, edifici, monumenti, veicoli, personaggi e ambientazioni ispirate al cinema permettono di trovare praticamente un tema per ogni tipo di appassionato.
Il risultato è che il LEGO non viene più necessariamente comprato per essere smontato e ricostruito.
Molto spesso viene costruito e poi lasciato in bella mostra.
Ed è proprio lì che comincia il collezionismo.
Quando arriva la seconda scatola
Il passaggio da appassionato a collezionista è spesso meno programmato di quanto si possa pensare.
Si comincia con un set che piace particolarmente. Poi ne arriva un altro. Magari perché appartiene allo stesso tema, oppure semplicemente perché era impossibile lasciarlo sullo scaffale.
Poi serve una mensola.
E quando la mensola comincia a riempirsi, arriva inevitabilmente la domanda: quale sarà il prossimo?
Nascono così collezioni molto diverse tra loro. C’è chi cerca esclusivamente automobili, chi preferisce l’architettura, chi segue le grandi saghe cinematografiche e chi punta sui set più complessi.
Non esiste una regola precisa.
Una collezione LEGO racconta soprattutto i gusti di chi la costruisce.
La nostalgia gioca la sua parte
Il successo del LEGO tra gli adulti è legato anche alla memoria.
Molti prodotti permettono di riportare nella vita quotidiana personaggi, veicoli e mondi che fanno parte dell’immaginario di intere generazioni.
Un’automobile può ricordare un film visto da ragazzi. Un’astronave può riportare alla mente una saga cinematografica. Un determinato modello può semplicemente ricordare il primo LEGO ricevuto da bambini.
Il mattoncino diventa così qualcosa di più di un semplice elemento di costruzione.
Diventa un ricordo che prende forma.
Un fenomeno che riguarda anche il territorio
Il collezionismo LEGO si inserisce in un fenomeno più ampio che negli ultimi anni ha coinvolto videogiochi, fumetti, action figure e tutto ciò che ruota intorno alla cultura pop.
Anche in Italia sono cresciute le realtà specializzate capaci di intercettare questo pubblico, mettendo insieme prodotti e passioni che un tempo sembravano appartenere a mondi completamente diversi.
Il modello è quello di un collezionista sempre meno legato a una singola categoria: può iniziare con un set LEGO e poi interessarsi a un personaggio, a un videogioco o a un’altra forma di collezionismo.
È un pubblico trasversale, composto da ragazzi, adulti e famiglie.
E soprattutto è un pubblico che non cerca soltanto un prodotto, ma un’esperienza.
Anche il modo di acquistare è cambiato
Internet ha poi trasformato radicalmente il rapporto con il collezionismo.
Oggi è possibile conoscere un set prima ancora di acquistarlo, confrontare versioni diverse, cercare informazioni sui modelli fuori produzione e confrontarsi con altri appassionati.
Le collezioni vengono fotografate e condivise sui social, mentre forum e community permettono di scambiarsi consigli, opinioni e informazioni.
Una passione che un tempo poteva sembrare molto personale è diventata quindi un fenomeno condiviso.
Il valore non è soltanto economico
Quando si parla di LEGO da collezione, è inevitabile parlare anche di rarità, disponibilità e valore nel tempo.
Ma ridurre tutto a una questione economica sarebbe un errore.
Un set può diventare importante semplicemente perché rappresenta qualcosa per chi lo possiede.
Può essere il modello desiderato per anni, il regalo ricevuto in un momento particolare o semplicemente la costruzione che ha regalato qualche ora di tranquillità.
Alla fine, il valore di una collezione non si misura necessariamente contando le scatole o guardando il prezzo.
Si misura anche nei ricordi che contiene.
Il LEGO continua a far giocare anche gli adulti
È forse questo il motivo per cui il fenomeno continua a essere così interessante.
Il LEGO non ha smesso di essere un gioco. Ha semplicemente trovato nuovi modi per entrare nella vita delle persone.
Può essere un passatempo, una forma di creatività, un oggetto da esposizione o una collezione.
Può coinvolgere genitori e figli oppure diventare un hobby completamente personale.
E può iniziare con una sola scatola.
Poi, naturalmente, arriva la seconda.
E a quel punto è già troppo tardi.
Per chi vuole scoprire questo mondo, confrontare i diversi temi e cercare il prossimo set da costruire, www.sumoproject.click raccoglie una selezione dedicata al LEGO, insieme a guide e approfondimenti pensati per chi vive il mondo dei mattoncini non soltanto come un gioco, ma come una vera passione.
Perché il bello del LEGO è proprio questo: non sai mai se stai semplicemente costruendo un set o se, senza accorgertene, stai iniziando una collezione.